Una verità irrisolta

Una verità irrisolta
ispirazione quindi impegno
Visualizzazione post con etichetta Regno Unito. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Regno Unito. Mostra tutti i post

venerdì 10 dicembre 2010

Il grande esodo verso la Chiesa cattolica

di Andrea Tornielli
07-12-2010

C’è voluto un anno esatto, ma ora i primi frutti si cominciano a vedere. Lo scorso 8 novembre, infatti, cinque vescovi anglicani hanno reso nota la loro decisione di entrare in comunione con la Chiesa cattolica secondo le modalità previste dalla Costituzione Anglicanorum coetibus, promulgata da Benedetto XVI proprio un anno fa. Domenica 19 settembre, incontrando i vescovi britannici nella cappella dell’Oscott College a Birmingham, il Papa aveva accennato alla Costituzione, definendola «un gesto profetico che può contribuire positivamente allo sviluppo delle relazioni fra anglicani e cattolici. Ci aiuta a volgere lo sguardo allo scopo ultimo di ogni attività ecumenica: la restaurazione della piena comunione ecclesiale nel contesto della quale il reciproco scambio di doni dai nostri rispettivi patrimoni spirituali, serve da arricchimento per noi tutti».

Qualche settimana dopo quell’auspicio è diventato realtà. I cinque presuli anglicani sono il vescovo di Ebbsfleet, Andrew Burnham; il vescovo di Richborough, Keith Newton (le cui diocesi sono suffraganee dell’arcivescovo di Canterbury Rowan Williams); il vescovo di Fulham e ausiliare di Londra John Broadhurst, e i vescovi emeriti Edwin Barnes e David Silk, attualmente assistenti onorari dei vescovi di Winchester ed Exeter. Insieme a loro intendono entrare nella comunione con la Chiesa cattolica circa cinquecento fedeli.

Le motivazioni della loro decisione sono le stesse che negli ultimi anni hanno provocato tensioni e divisioni all’interno della comunione anglicana, mettendo sempre più a disagio l’ala più fedele alla tradizione: vale a dire le svolte «liberal» della comunità anglicana, l’ultima delle quali è la decisione di aprire alle donne l’accesso all’episcopato.

Il passaggio formale, con la costituzione di un nuovo Ordinariato anglo-cattolico avverrà all’inizio del 2011. I cinque vescovi anglicani, essendo tutti sposati, non potranno essere nuovamente consacrati vescovi nella Chiesa cattolica, saranno invece ordinati sacerdoti. Com’è noto, la Santa Sede ha dei dubbi sulla continuità della successione apostolica nella Chiesa anglicana e dunque sulla validità delle ordinazioni anglicane: per questo preti e vescovi che in passato si sono individualmente avvicinati al cattolicesimo, come ora coloro che costituiranno un ordinariato, devono essere nuovamente ordinati. Uno dei cinque ex vescovi anglicani dovrà svolgere la funzione di ordinario. E dunque, pur diventando soltanto prete cattolico e non vescovo, a motivo del suo matrimonio, svolgerà di fatto funzioni vescovili per quanto riguarda la giurisdizione: sarà cioè a tutti gli effetti a capo dell’ordinariato, farà parte della conferenza episcopale cattolica inglese, sarà l’autorità referente per la Santa Sede.

La novità più significativa sarà questa: per la prima volta entrerà a far parte di una conferenza episcopale di una Chiesa cattolica di rito latino un ordinario sposato. Com’è noto, il clero uxorato esiste già nella Chiesa cattolica, nelle comunità orientali in comunione con Roma. Nella Chiesa cattolica di rito latino esistono dei singoli casi di ex pastori o ex preti anglicani che sono approdati al cattolicesimo e sono stati ordinati sacerdoti pur non essendo celibi. Ora per la prima volta questo avverrà anche per un ordinario, un prete che pur non essendo vescovo, avrà alcuni dei poteri vescovili. Ciò non va considerato come una rinuncia della Chiesa alla legge del celibato, la cui validità anche di recente Benedetto XVI ha riaffermato e che sarà fatta valere anche per i futuri preti anglo-cattolici.

Molte altre comunità anglicane del mondo si stanno muovendo per creare ordinariati, come si legge in un documento del primate della TAC, la Traditional Anglican Communion, che annuncia la richiesta di istituirne uno in Australia. Nel documento, oltre a invitare alla preghiera per il Papa, il primate della TAC, John Hepworth, spiega che nuovi ordinariati nasceranno negli Stati Uniti, dove già 51 preti anglicani hanno chiesto di entrare nella piena comunione con la Chiesa cattolica. Su questa scia si muovono anche vescovi a Puerto Rico e nell’america centrale, tre vescovi anglicani canadesi (seguiti da 43 preti) e si segnalano richieste anche in Giappone.

sabato 2 ottobre 2010

Suore in azione!

ASIA/PAKISTAN - L’assistenza medica ai profughi migliora, anche grazie alle suore
Lahore (Agenzia Fides) – “Nel campo dell’assistenza medica, la situazione generale va migliorando, anche se ancora molti profughi, nelle aree remote, restano esclusi dagli aiuti ed esposti a malattie. Nell’opera della Caritas, un aiuto decisivo viene dalle suore: molte religiose di numerose congregazioni sono in prima linea nella cura dei malati”: è quanto dichiara all’Agenzia Fides Anila Gill, Segretario Esecutivo della Caritas Pakistan, in un aggiornamento sulla situazione degli aiuti umanitari ai rifugiati.
Anila Gill spiega a Fides: “Per quanto riguarda l’opera della Caritas Pakistan, curiamo la situazione sanitaria di oltre 5.000 famiglie in 7 diocesi del paese. Vorrei segnalare l’impegno instancabile di centinaia di religiose che stanno lavorando nei campi medici: grazie a loro migliaia di profughi, di tutte le religioni, ricevono cure mediche. I più vulnerabili sono donne e bambini. Stiamo facendo il possibile, e cominciano a vedersi i primi buoni risultati. Ma molti sfollati sono ancor tagliati fuori da ogni assistenza. Non possiamo fermarci”.
Le epidemie sono considerate dagli esperti spesso “inevitabili”, quando si affrontano disastri umanitari su vasta scala, come quello delle inondazioni che hanno colpito oltre 20 milioni di persone in Pakistan. Il governo ha diffuso, in proposito, notizie rassicuranti, affermando che, grazie all’azione congiunta di strutture mediche governative private, “la performance sanitaria nel dopo alluvioni costituisce un successo”. Tanto che, per ora, si è riusciti ad evitare nella provincia di Punjab epidemie di malaria e colera. “Vi sono invece casi di scabbia e gastroenterite, ma la situazione è sotto controllo”, ha dichiarato Muhammad Saeed Amir, direttore del Dipartimento di Sanità di Muzaffargarh, in Punjab.
Grazie alla proficua collaborazione fra settore pubblico e Ong private, internazionali e locali, è stata lanciata una vasta campagna di vaccinazioni che sembra aver dato buoni risultati. Solo nel distretto di Muzaffargarh, 80 team medici hanno trattato e curato oltre 600mila pazienti. Sono impegnati sul terreno enti come World Health Organization, Unicef, Rabta Aalam-e-Islami, Muslim Aid, MERLIN (Australia), MSF-Francia, ADRA (Regno Unito), Islamic Help (Regno Unito) e team medici provenienti da Germania, Giappone, Giordania, Arabia Saudita, Emirati Arabi e Australia.
Allo sforzo partecipa anche l’esercito, che offre nel settore sanitario standard di altissimo livello: l’esercito lavora con oltre 40 campi medici nelle zone colpite, curando 5.000 pazienti a settimana. I veterinari militari, inoltre, hanno vaccinato oltre 65 milioni di capi di bestiame in Sud Punjab.
Un importante contributo di volontari e di medicinali è giunto anche da associazioni professionali come Pakistan Medical Association (PMA), Pakistan Islamic Medical Association (PIMA), Famid Foundation. (PA) (Agenzia Fides 2/10/2010)

martedì 6 luglio 2010

VATICANO - Annunciato il viaggio di Benedetto XVI nel Regno Unito per la beatificazione del Card. Newman
Città del Vaticano (Agenzia Fides) – La sala stampa della Santa Sede ha annunciato il viaggio apostolico di Sua Santità Benedetto XVI nel Regno Unito, che si svolgerà dal 16 al 19 settembre, in occasione della beatificazione del Cardinale John Henry Newman, che avrà luogo nel Cofton Park di Birmingham. Il Santo Padre farà visita a Sua Maestà la Regina nel Palazzo Reale di Holyroodhouse, a Edinburgh, presiederà la Celebrazione Eucaristica nel Bellahouston Park di Glasgow, incontrerà i rappresentanti del mondo politico, culturale e imprenditoriale nella Westminster Hall, parteciperà ad una Celebrazione Ecumenica nella Westminster Abbey, presiederà la Celebrazione Eucaristica nella Westminster Cathedral e la Veglia di Preghiera nell’Hyde Park a Londra. Infine presiederà la Celebrazione per il rito di beatificazione del Card. Newman.
John Henry Newman (1801-1890) nacque a Londra, in una famiglia anglicana. Dopo gli studi a Oxford divenne sacerdote della Chiesa anglicana nel 1824. Mentre seguiva gli studenti universitari proseguì anche gli studi filosofici e teologici, che lo portarono alla conversione al cattolicesimo nel 1845. Il Collegio Urbano, che aveva all’epoca sede nel Palazzo di Propaganda Fide a Roma, lo ospitò tra i suoi seminaristi provenienti da tutto il mondo. Newman fu ordinato sacerdote cattolico nella Cappella del palazzo, dedicata ai Re Magi, il 30 maggio 1847, festa della Santissima Trinità. Affascinato dalla figura di San Filippo Neri fondò in Inghilterra la Congregazione dell'Oratorio. Fu Rettore dell'Università Cattolica di Dublino dal 1851 al 1857. Nel 1879 Leone XIII lo creò Cardinale. Continuò a vivere in Inghilterra fino alla morte che lo colse nell'Oratorio di Edgbaston. Ha lasciato un gran numero di opere che toccano le più grandi questioni teologiche e filosofiche del suo tempo, anticipandone gli sviluppi che si sarebbero compiuti soltanto nel secolo seguente.
In occasione della loro visita Ad Limina Apostolorum, i Vescovi di Inghilterra e Galles avevano visitato il 3 febbraio scorso il Palazzo di Propaganda Fide, soffermandosi in particolare nei luoghi legati al Cardinal Newman. Il 24 novembre 2006 l’Arcivescovo di Canterbury e Primate della Comunione Anglicana, Sua Grazia il Dr. Rowan Williams, in occasione della commemorazione del 40.mo anniversario dello storico incontro tra Paolo VI e l’allora Arcivescovo di Canterbury Michael Ramsey, visitò la Cappella Newman, allora recentemente restaurata, e la Cappella dei Re Magi. (SL) (Agenzia Fides 6/07/2010)