Sono ormai 4 anni, dal 7 febbraio del 2017, che è stata rapita la suora della congregazione delle Francescane di Maria Immacolata. Dietro la sua scomparsa, ci ...
Occupiamoci di diritti umani...magari rispettati oppure di fatti da porre in evidenza
Sono ormai 4 anni, dal 7 febbraio del 2017, che è stata rapita la suora della congregazione delle Francescane di Maria Immacolata. Dietro la sua scomparsa, ci ...
Quando il governo Gentiloni commise l’errore di rimandare l’ambasciatore italiano in Egitto, il giorno di Ferragosto del 2017, affinché l’opinione pubblica fosse sufficientemente distratta e in vacanza per non scendere in piazza indignata, il mio primo pensiero andò ai genitori di Giulio Regeni. Il secondo, tuttavia, andò alle regole essenziali della geo-politica e delle relazioni internazionali. Ebbene, lo dicemmo allora e lo confermiamo adesso: quella scelta fu un clamoroso errore, non solo per la disumanità che reca con sé quanto, più che mai, per le conseguenze che essa avrebbe avuto per il nostro Paese. Chiunque conosca l’importanza dei rapporti di forza, sa infatti che in politica estera, specie con nazioni rette da regimi dittatoriali in cui non esiste proprio il concetto di diritti umani, l’unica possibilità che si ha di prevalere su bande, ras locali, capitribù e tagliagole di varia natura è quella di non mostrare mai la propria debolezza, dovuta al fatto di avere remore che una dittatura non si pone minimamente. Serve anche una buona capacità diplomatica, ma da questo punto di vista siamo forse i migliori al mondo, considerando la qualità dei nostri ambasciatori e l’esperienza e la preparazione di tutto il personale della Farnesina.
Alla vigilia del quinto anniversario dal rapimento, delle torture e della morte - il 25 gennaio 2016 - di Giulio Regeni, una parte importante e rappresentativa della società civile del Friuli Venezia Giulia si mobilita a sostegno della richiesta della famiglia per il rapido richiamo dell’ambasciatore italiano dall’Egitto.
Ben 110 associazioni, gruppi, cooperative, comitati, reti, circoli culturali, aggregativi, sociali, sindacali o politici con sede in Fvg hanno sottoscritto l’appello (in allegato) al Presidente della Repubblica, al Presidente del Consiglio e al Ministro degli Esteri affinché, proprio alla luce delle ultime iniziative della Procura delle Repubblica di Roma per il rinvio a giudizio degli indagati, membri dei servizi e delle forze armate egiziane, siano assunte quelle misure diplomatiche adeguate alla gravità della situazione.
Ugualmente si chiede che tutta la Comunità europea assuma forti iniziative per il rispetto dei diritti umani in Egitto, e altrove, per tutte e tutti le Giulia e i Giulio. 110 realtà associative della nostra regione che si affiancano alla richiesta di mamma e papà Regeni e della loro avvocata Alessandra Ballerini, che condividono la proposta partita dalla Rete Dasi Fvg e dal Centro di Accoglienza Ernesto Balducci di Zugliano.
L’appello con le sottoscrizioni sarà spedito agli interlocutori. "Attendiamo, fiduciosi, una loro pronta accoglienza alle richieste", fanno sapere da Rete Dasi Fvg.